Caschi da Moto: Guida alla Scelta

Differenze tra Casco Jet vs Modulare vs Inegrale

Scegliere il casco giusto per la moto non è sempre facile perché, oltre all’elemento estetico, è necessario capire quali siano i migliori caschi sotto il profilo della sicurezza e della resistenza. Infatti quando avvengono gli incidenti in cui è coinvolta una moto, le lesioni più gravi si riscontrano sulla parte alta del corpo ed in particolar modo sulla testa. Per questo, oltre ad essere obbligatorio per legge, è necessario indossare il casco per proteggere la propria testa.

Questa è la guida più completa sulla rete per scegliere un casco in base al grado di protezione, alla comodità e perché no anche in base alla bellezza (noi biker amiamo i caschi dai disegni particolari, colorati e strani).

1.0 Quale casco scegliere: Integrale, Modulare o Jet?
2.0 Caschi per Naked, Stradale, Supersportiva ed Enduro
3.0 Migliori Marche dei Caschi da Moto
4.0 Accessori per il Casco da Moto
5.0 Manutenzione e Pulizia del Casco
6.0 Gradi di Sicurezza dei Caschi da Moto
7.0 Caschi per i portatori di Occhiali
8.0 Guida alla Taglia
9.0 Peso del Casco e Materiali
10 Rapporto Qualità/Prezzo
11 Caschi per Moto da Donna
12 Casco e Capelli: dubbi e problematiche

1.0 Quale casco scegliere: Integrale, Modulare o Jet?

1.1 Casco Jet
1.2 Casco Modulare
1.3 Casco Integrale

Sicuramente questa scelta non è scontata e posso subito dirvi che in moto è possibile utilizzarli tutti e tre. Infatti se camminate principalmente in paese, sicuramente un casco integrale può risultare alquanto scomodo, anche se fornisce la protezioni più completa. Lo stesso vale per il casco Jet che se viene utilizzato su strade extraurbane, o a velocità superiori agli 80 Km/h può sicuramente risultare scomodo per la quantità di vento che vi farà prendere (considerando anche il caldo ed il freddo). Dunque andiamo subito ad analizzare i pregi ed i difetti di tutte queste tipologie.

Casco Jet

Casco da Moto Jet
Casco Jet

Questa tipologia di casco si può utilizzare quando camminate principalmente in paese. Infatti, specialmente quando fa caldo, il caso jet aiuta molto a dissipare il calore ed ha sicuramente una ventilazione maggiore rispetto alle altre tipologie. Devo però fare un precisazione, il casco jet è molto meno protettivo in quanto la parte del mento è totalmente scoperta ed in caso di incidente si rischiano seri danni alla mascella. Anche i materiali con i quali sono realizzati non sono il massimo proprio perché il loro utilizzo è consigliato soprattutto in paese e le velocità che si raggiungono in città sono davvero limitate.

Un altro aspetto da considerare è la comodità, infatti il comfort di questi caschi è praticamente inesistente. Se da un lato sono più veloci da indossare e risultano essere molto più indicati per l’estate, dall’altro forniscono poca protezione dal vento ed ovviamente il rumore aumenta, facendo ridurre il comfort complessivo.

Casco Modulare

Casco da Moto Modulare
Casco Modulare

Questa è una soluzione molto pratica per avere la comodità del casco jet ed unirla ai vantaggi ed alla protezione di un casco integrale. Infatti i caschi modulari si possono aprire e chiudere con la pressione di un semplice tasto, dunque si possono utilizzare sia su percorsi cittadini che sulle strade provinciali ed autostrade.

Quando la temperatura esterna è molto alta è molto comodo poter alzare la mentoniera per aumentare il flusso d’aria e di conseguenza non sudare. Al contrario, con la mentoniera abbassata, otteniamo un vero e proprio casco integrale che non solo ci protegge dalle basse temperature ma consente anche di ricevere meno vento al alte velocità. Di conseguenza la rumorosità diminuisce, anche se un casco modulare non ha mai l’isolamento dal vento che un casco integrale può raggiungere.

In conclusione, il casco modulare è molto consigliato per chi non supera i 150 Km/h ed è un’ottima scelta perché è versatile e più comodo del normalissimo casco jet (che solitamente si utilizza sul ciclomotore e meno in moto).

Casco Integrale

Casco da Moto Integrale
Casco Integrale

Il casco integrale è il top di gamma dei caschi da moto. Questa tipologia è studiata in modo specifico per l’utilizzo in moto perché fornisce una protezione totale, viene realizzata con materiali di qualità superiore ed il comfort a medie ed alte velocità è sicuramente molto più grande.

Indossare un casco integrale significa essere protetti integralmente in caso di cadute o incidenti e secondo me è la soluzione migliore per utilizzare la moto in tutta sicurezza. Sono caschi poco rumorosi, infatti l’isolamento acustico contro il vento è di gran lunga superiore rispetto ai modelli precedenti, di conseguenza è la tipologia di casco con il miglior comfort possibile. Un casco integrale di ottima qualità (parliamo di Arai, AGV, Shoei e Shark) non vi darà problemi anche dopo i 200 Km/h oppure in pista. Anche se in quest’ultimo caso è necessario scegliere bene i top di gamma sia per il peso, per la forma che per il prezzo.

Molti caschi integrali hanno visiere a sgancio rapido per una pulizia più veloce ed approfondita e sono quelli con più disegni e fantasie in assoluto. Infatti, a partire dai caschi AGV Replica di Valentino Rossi, è possibile sbizzarrirsi e trovare davvero il casco per i propri gusti.

2.0 Caschi per Naked, Stradale, Supersportiva ed Enduro

2.1 Naked
2.2 Stradale
2.3 Supersportiva
2.4 Enduro

In base alla categoria alla quale appartiene la tua moto esistono caschi più o meno adatti. Infatti le esigenze dei biker sono molto differenti tra loro perché gli utilizzi delle varie tipologie di moto sono ovviamente uniche. Il tipo di moto dice molto anche sulle esigenze dei motociclisti e la scelta del casco deve essere fatta proprio rispettando questa idea.

Nota bene, indipendentemente dal modello di moto che possiedi io ti consiglio di puntare sempre e soltanto sui caschi integrali o al massimo modulari. Questi modelli sono quelli che proteggono meglio rispetto a quelli jet te li consiglio anche se cammini solamente in città.

Naked

Casco per Moto Naked Scarenata
Casco per Naked

La moto scarenata, nuda per l’appunto, richiede un casco integrale perché le velocità che si andranno a raggiungere sono abbastanza alte e nel caso abbiate una scarenata da 1000cc parliamo di oltre 250 Km/h. Il casco adatto per la moto Naked deve essere abbastanza leggero ed aerodinamico perché deve tagliare l’aria in modo efficace. Infatti sulle Naked il problema principale è proprio l’aria che arriva direttamente sul petto e sulla testa del motociclista.

Tra i modelli che consiglio maggiormente c’è l’X-Lite X-802R ed il Suomy XR1100, entrambi molto silenziosi e confortevoli durante l’utilizzo. In generale cerca di scegliere un casco con forme spigolose come quelle di AGV, in questo modo ridurrai l’effetto di sovraccarico del vento sulla testa ed il giro sarà molto più piacevole e divertente. Scegline anche uno con il sottomento, cioè quel piccolo accessorio che si applica sotto il mento, proprio per evitare che entri troppa aria nel casco.

Purtroppo anche con il miglior casco sul mercato la Naked rimane sempre una moto scoperta che vi “butterà” tutto il vento direttamente sulla parte superiore del corpo. Dunque, dopo aver scelto il casco più comodo e bello esteticamente, ti consiglio di montare un bel cupolino per diminuire sia il rumore che l’esperienza complessiva di guida.

Stradale

Casco per Moto da Strada
Casco per Stradale

Solitamente le moto stradali possiedono una seduta più comoda ed una protezione maggiore dal vento, per questa ragione non ti conviene puntare molto sulla leggerezza del casco quanto sulla sua comodità. Il casco leggero è sicuramente più comodo ma costa di più e se si può evitare, come nel caso della moto stradale, è sempre un’ottima notizia.

Per l’utilizzo che si andrà a fare della moto stradale posso consigliare sia il casco integrale che quello modulare. Infatti in viaggio il casco modulare è comodissimo perché alzando la parte inferiore del mento è possibile fumare una sigaretta, bere qualcosa o rispondere al telefono.

Consiglio l’AGV Multi Course, l’Airoh 106 e lo Shark Evoline 3 che oltre ad essere modulare è anche apribile e smontabile (all’occorrenza può diventare jet).

Supersportiva

Casco per Moto Supersportiva
Casco per Supersportiva

Queste sono le moto più veloci ideate quasi esclusivamente per l’utilizzo in pista e si sà, in pista non è nemmeno consentito utilizzare caschi jet o caschi con chiusura rapida. Dunque attenzione durante la scelta perché una chiusura rapida non può essere rimpiazzata da una chiusura a doppio anello.

Sulle moto più veloci bisogna indossare un casco leggero, per essere rapidi nei cambi di direzione, ed allo stesso tempo resistente perché in caso di incidente deve attutire urti di grande importanza. Per questa ragione consiglio i modelli realizzati in fibra composita o ancor meglio, se hai un budget superiore ai 500 €, un casco in fibra di carbonio. Questi sono molto leggeri e comodi allo stesso tempo e permettono di essere più veloci nei cambi di direzione e sono più insonorizzati rispetto alla media, dunque perfetti per le alte velocità (superiori ai 200 Km/h).

I modelli perfetti per l’utilizzo sulla moto supersportiva sono i seguenti:

  • AGV Corsa dai 500 €
  • Arai Chaser-V dai 450 €
  • Shark Race R Pro dai 600 €
  • Suomy SR Sport dai 400 €
  • AGV Pista GB (carbonio) dai 900 €

Enduro

Casco per Enduro e Cross
Casco da Enduro e Cross

Il casco da usare su moto enduro, motard o cross è sempre lo stesso modello. Sono studiati per essere resistenti ma allo stesso tempo molto aperti per permettere al pilota di respirare di più. Invece per migliorare la visibilità e per proteggere dal fango il pilota, i caschi da enduro presentano il parasole. In questo caso si può utilizzare il parasole anche nei percorsi nei boschi, infatti questo parasole aiuta anche a non prender i rami degli alberi direttamente in faccia.

Le velocità di queste moto sono basse ma ci sono molti problemi legati agli insetti, alla pioggia ed alla respirazione. Infatti lo sforzo durante l’attività è notevole ed un casco da cross permette di respirare meglio rispetto ai modelli tradizionali con visiera.

Tra i modelli migliori consiglio i seguenti:

  • AGV AX-8 dai 300 €
  • Arai VX 3 dai 400 €
  • Shark SXR dai 200 €

3.0 Migliori Marche dei Caschi da Moto

3.1 AGV
3.2 Arai
3.3 Shark
3.4 Shoei
3.5 Suomy

Se state per scegliere il vostro primo casco è normale che vi troviate in una situazione molto delicata perché il mercato offre centinaia di modelli e decine di marche diverse tra cui scegliere. In questa sezione posso darti una mano e guidarti nella scelte delle marche non solo più famose ma quelle che producono i migliori caschi attualmente in circolazione. Dunque non perdiamo altro tempo e partiamo subito.

AGV

Casco da Moto AGV
Casco AGV

AGV è un noto marchio produttore di caschi a partire dal 1947. Dal loro primo casco realizzato ne hanno fatta di strada ed oggi sponsorizzano i più importanti piloti di MotoGP e di altre competizioni minori. Negli anni AGV ha sviluppato tecnologie innovative sia per rendere i propri caschi più sicuri, sia per renderli più comodi da indossare. E’ importante sottolineare che questo è un marchio che produce caschi Made in Italy, dunque con alti standard qualitativi ed un’assistenza in italiano. Ma adesso parliamo delle tecnologie che hanno sviluppato negli anni e dei modelli di maggior successo.

Il Team di Ricerca e Sviluppo di AGV ha ideato prodotti con le seguenti caratteristiche:

  • Materiali leggeri e performanti per una maggior sicurezza
  • Forme studiate per offrire il maggior campo visivo possibile
  • Strutture compatte ed ergonomiche
  • Avanzati sistemi di ventilazione per una maggior traspirabilità
  • Aerodinamica migliorata per una minor resistenza al vento

Per quanto riguarda invece i modelli di maggior successo, sicuramente nella fascia più economica troviamo l’AGV K3, ottimo per chi inizia e non ha grandi pretese, per continuare con la versione K4 e K5. Mentre per l’utilizzo in pista, i top di gamma sono l’AGV Corsa e l’AGV Pista GP.

I prezzi partono dai 100 € per il K3 fino a salire sopra i 1000 € per l’AGV Pista GP. E’ importante notare che il disegno del casco ed il suo anno influenzano particolarmente il prezzo. Dunque prendere un casco di qualche anno fa conviene perché si risparmia sulla fantasia e sul disegno ma la qualità del casco è la stessa.

Arai

Casco da Moto Arai
Casco Arai

Arai non è solamente una garanzia di qualità ma un’azienda che produce caschi sicuri e di altissimo pregio che ovviamente si fanno pagare. Non è un marchio economico ma è veramente uno dei migliori, grazie alle tecnologie utilizzare, al comfort infinito ed alle forme studiate per offrire la minor resistenza al vento possibile.

Producono caschi dal 1937 ed una delle tecnologie più innovative riguardano il sistema di sganciamento del casco in caso di incidente. Infatti la chiusura del casco è stata progettata per essere sfilata con molta facilità per permettere alle unità di soccorso di sfilare il casco stesso in pochissimo tempo senza dover perdere preziosi secondi.

I materiali dei rivestimenti interni, oltre ad essere comodi e morbidi, offrono un elevato grado di traspirazione utilissimo nei periodi del caldo estivo sia in pista che su strada. Per finire posso fare una nota importante sulle visiere che sono state progettate per non rompersi in mille pezzi ma per sganciarsi rapidamente. In questo modo il materiale plastico non ferisce il conducente, limitando dunque i danni.

Tra i modelli di caschi Arai più performanti troviamo il GP-6 RC che arriva ad un prezzo superiore ai 2000 € el’RX-7 di fascia intermedia a circa 1000 €. Mentre tra i modelli più economici (se così si può dire) troviamo solo il Chaser-V che potete trovare poco sotto i 500 €. Arai è un marchio costoso ma che offre una qualità inimitabile, sicuramente per un casco per professionisti da tenere per molti anni per bilanciare la spesa.

Shark

Casco da Moto Shark
Casco Shark

Shark ha cominciato ad operare nel mercato dei caschi da moto a partire dal 1986 ed è originaria della Francia. Produce caschi sia per chi ha esigenze più “economiche” sia per chi desidera acquistare prodotti top di gamma, anche in carbonio.

Negli anni Shark ha sviluppato tecnologie innovative per rendere i propri caschi comodi e soprattutto sicuri. Tra le più utili troviamo materiali particolarmente resistenti ed allo stesso tempo leggeri. Se poi si sceglie un casco in carbonio Shark si è davvero sicuri di aver scelto il massimo della resistenza all’impatto e valori di peso davvero piccoli (sicuramente sotto i 1300 grammi).

I caschi Shark sono tra i meglio recensiti dalla Sharp, ente governativo inglese che testa e recensisce i caschi per aiutare i motociclisti nella scelta dei migliori prodotti attualmente presenti sul mercato. Tra i migliori modelli troviamo il Vision-R, sotto i 400 €, e lo Speed-R in Carbonio a poco più di 450 €. Non ci sono caschi super economici come per AGV, dunque è chiaro che questo brand si rivolge ad un pubblico già più smaliziato ed in cerca di soluzioni professionali.

Shoei

Casco da Moto Shoei
Casco Shoei

Lo stesso discorso fatto per Shark vale in parte anche per Shoei. Parliamo di prodotti di altissima qualità che però non conoscono la fascia più bassa del mercato. Dunque pochi prodotti economici e moltissimi top di gamma adatti a piloti professionisti o conducenti più esigenti.

Shoei nasce nel 1958 in Giappone ed è diventata famosa in pochissimo tempo grazie alla qualità ed alla dedizione di un’azienda che cerca sempre di fare il massimo per i propri clienti. Shoei ha concentrato molto gli sforzi sull’aspetto dell’aerazione e della traspirazione dei materiali interni. Questo per garantire un comfort superiore ed evitare tanti disagi per i piloti, il primo tra tutti è proprio il sudore dovuto ad un’aerazione spesso errata o controproducente.

I rivestimenti interni sono stati studiati per essere ergonomici e comodi. Infatti i caschi Shoei non risultano quasi mai scomodi, proprio per questo impegno nell’innovazione delle strutture interne del caso che sono importanti proprio come quelle esterne. Quest’ultime sono progettate per resistere ad impatti anche molto impegnativi e sono dotate di forme frangivento molto efficaci che riducono il rumore, l’attrito ed aumentano l’effetto arretrante provocato dal vento ad alte velocità.

La gamma di prodotti parte da 200 € con il modello Shoei Multitec e prosegue con la fascia intermedia con lo Shoei GT Air che si può trovare intorno ai 500 €. Infine si arriva ai piani alti con lo Shoei X-Spirit 2 sui 700 € e l’X-Spirit 3 sugli 800 €.

Suomy

Casco da Moto Suomy
Casco Suomy

Suomy produce caschi integrali da moto dal 1997 e lo fa in Italia. Considerando la tarda nascita rispetto ai propri competitor, Suomy ha fatto grandi balzi in avanti in pochissimo tempo, infatti questo brand è riconosciuto a livello mondiale come uno dei migliori sia per sicurezza che per qualità costruttiva complessiva.

Ha sponsorizzato Max Biaggi nel 2001 nel mondiale 500 GP. Oltre ad essere una garanzia, Suomy implementa tecnologie come materiali leggeri, resistenti e soprattutto ergonomici, cioè in grado di adattarsi alla forma della propria testa con l’utilizzo continuo.

Tra i modelli più venduti troviamo i Suomy Apex nella fascia intermedia, tra i 200 €/300 € in base alle fantasie scelte. Invece per la fascia economica troviamo i Suomy Vandal e Halo, caschi da moto integrali che si possono trovare anche a 150 €. Mentre il casco top di gamma dal prezzo che si aggira intorno ai 500 € troviamo il Suomy SR Sport, davvero il massimo in termini di performance e comodità.

4.0 Accessori per il Casco da Moto

4.1 Passamontagna
4.2 Pinlock
4.3 Visiere Oscurate o Specchiate
4.4 Sottomento
4.5 Chiusura a doppio anello

Negli anni le aziende produttrici di caschi hanno sviluppato diversi accessori che, una volta collegati o attaccati al casco, rendono la vita del motociclista molto più comoda e permettono di vivere la passione della moto nel massimo comfort. Stiamo parlando di accessori come il passamontagna, chiamato anche sottocasco, il Pinlock, le visiere oscurate e specchiate, il sottomento (chiamato anche deflettore d’aria) e la chiusura a doppio anello.

Passamontagna

Si tratta di un accessorio comodissimo che personalmente utilizzo sia d’inverno che in estate. Serve per isolare la testa dal casco, evitando di farla entrare in diretto contatto con il casco e di conseguenza migliorando la traspirabilità. Il passamontagna serve anche per evitare di sudare e sporcare le parti interne del casco che, anche se son lavabili, è sempre meglio trattare con molta cura.

C’è da fare una distinzione importante tra i passamontagna tradizionali, quelli corti, e quelli integrali che vanno a coprire anche il petto. Quest’ultimi sono dotati della tecnologia WindStopper che vi garantisco non vi farà arrivare nemmeno un soffio di vento sul collo e sul petto. Questa tipologia di passamontagna è particolarmente indicata per l’inverno perché protegge dal vento freddo. Può essere utilizzato anche in estate ma si suderà di più per il caldo, dunque per questa stagione vi consiglio di indossare passamontagna più leggeri e soprattutto traspiranti.

Per quanto riguarda i prezzi i modelli più semplici partono dai 10 € fino ad arrivare ai passamontagna con tecnologia WindStopper che costano dai 25 ai 35 € a seconda della lunghezza.

Pinlock

Questo accessorio che si applica su visiere appositamente studiate compie una vera e propria magia. Infatti evita l’appannamento della visiera in qualunque condizione climatica sia interna che esterna. Soprattutto quando dentro il caso state sudando e fuori la temperatura è bassa capita sempre che la visiera si appanni, bene con il Pinlock potete dimenticarvi di questo problema.

Si tratta di una membrana gommosa che aderisce perfettamente al casco e non fa appannare la visiera. Attenzione però, non è un accessorio che si può utilizzare su tutte le visiere perché il Pinlock va applicato su visiere che implementano delle viti apposite per il bloccaggio di questa membrana. C’è da dire che sia su strada che in gara questa tecnologia funziona al 100% e non fallisce nemmeno un colpo, dunque se avete problemi di appannamento nel casco con il Pinlock li risolverete tutti con una spesa di 20 €.

Visiere Oscurate o Specchiate

Le visiere oscurate sono un accessorio molto utile durante le giornate soleggiate e sono assolutamente legali. Infatti non impediscono il riconoscimento da parte delle forze dell’ordine che, quando vi fermano per strada, possono vedere con chi hanno a che fare.

Al contrario le visiere specchiate sono illegali per l’utilizzo stradale poiché impediscono lo stesso riconoscimento del volto citato nel paragrafo precedente. Infatti in questo caso si può incorrere in sanzioni perché l’intero casco perde l’omologazione per aver utilizzato un accessorio non conforme al codice della strada.

Dunque fai molta attenzione perché le visiere specchiate, oltre a non poter essere omologate, possono essere realizzate seguendo standard differenti d quelli del codice della strada ed oltre alla multa potrebbero creare seri problemi di visibilità. Approfitto di questa sezione per farvi una raccomandazione molto importante: comprate ed utilizzate solamente caschi e visiere omologati. Sappiamo tutti che acquistando materiale non omologato in molti casi si risparmia ma quando si tratta della propria sicurezza il risparmio è meglio non considerarlo.

L’alternativa all’utilizzo della visiera scura, che durante le giornate soleggiate che si trasformano in nuvolose può diventare un problema, è il casco con la doppia visiera. Questi modelli integrano degli occhiali da sole con la semplice pressione di un bottone ed il vantaggio è evidente. Si possono azionare proprio quando c’è il sole e togliere all’occorrenza, ciò che con una normale visiera non è possibile fare.

Sottomento

Hai presente quella sensazione di spinta del vento che arriva dal basso e finisce direttamente nella parte sottostante il mento? Ecco, il sottomento è un deflettore d’aria che non fa andare l’aria propria nella zona tra il collo ed il mento.

Chi utilizza già un passamontagna non avverte in modo importante questo disagio perché il vento non finisce direttamente sulla pelle. Invece per chi non lo utilizza, il sottomento potrebbe tornare molto utile soprattutto sulle naked, moto sulle quali tutta l’aria finisce inevitabilmente sul casco del conducente.

Per utilizzare il sottomento il casco deve essere provvisto dell’apposita sede ed il montaggio avviene per incastro. Si tratta di un piccolo pezzettino di stoffa che si posiziona nella parte anteriore bassa del casco con dei ganci studiati proprio per questo scopo. La sua implementazione non è prevista su tutti i caschi e generalmente è disponibile a partire da caschi superiori ai 200 €.

Chiusura a doppio anello

Lo sgancio rapido è la classica chiusura che conosciamo tutti ed è sicura ma fino ad un certo punto. Infatti per la massima sicurezza è necessario utilizzare caschi con la chiusura a doppio anello. Si tratta di una chiusura che non si incepperà mai perché è molto più semplice rispetto a quella rapida.

Per allacciare un casco con doppio anello è necessario far passare il laccio in entrambi gli anelli, successivamente bisogna farlo passare in quello più grande ed il gioco è fatto. Si crea un incastro impossibile da aprire con una mossa repentina ma facilmente estraibile con un gesto delicato. Questo per evitare che durante l’impatto il casco si sganci per un malfunzionamento del sistema di chiusura a sgancio rapido.

Il vantaggio appare evidente, si può regolare la chiusura ogni volta che il casco viene indossato senza quella spiacevole sensazione di soffocamento che si può avere con la chiusura tradizionale. Inoltre non c’è alcuna struttura di chiusura in plastica che potrebbe creare ingombro ed una conseguente sensazione di fastidio.

Se dovete andare in pista ricordatevi che la chiusura a doppio anello è obbligatoria, proprio perché è la più sicura e “non fallisce mai”.

5.0 Manutenzione e Pulizia del Casco

5.1 Manutenzione periodica
5.2 Lavaggio del Casco
5.3 Lavaggio della Visiera

Ciò che ci viene da fare spontaneamente è utilizzare il casco e successivamente riporlo prima del successivo utilizzo. Non c’è nulla di più sbagliato perché, affinché il casco sia sempre efficiente, è necessario effettuare una precisa manutenzione ed una pulizia accurata almeno ogni 5 utilizzi consecutivi. Per pulizia non intendo solo lavaggio esterno ma anche della calotta interna e di tutti gli elementi di stoffa presenti nel casco. Dunque andiamo ad analizzare come lavare gli interni e gli esterni del casco e soprattutto come trattarlo per farlo durare il più a lungo possibile.

Manutenzione periodica

In generale è sconsigliato utilizzare un casco per più di 5/7 anni perché potrebbe perdere consistenza ed i materiali, in seguito ad un utilizzo intenso, potrebbero perdere le proprierà di durezza ed elasticità. Detto questo è consigliato smontare tutte le parti interne del casco per pulirle in lavatrice almeno una volta al mese quando lo si utilizza.

Oltre ad un problema di igiene, se non si utilizza un sottocasco, il sudore potrebbe rovinare i rivestimenti interni diminuendone significativamente la durata. Per sapere quali siano le temperature adatte per il lavaggio dei materiali interni al casco è possibile consultare il sito il produttore, il libretto fornito con il casco o direttamente leggere sull’etichetta presente sui tessuti stessi.

Fate molta attenzione perché se i tessuti si dovessero restringere anche la taglia cambierà ed il casco non “vestirà” più aderente, preciso o stretto come andava in precedenza. A quel punto dovrete sostituire gli interni del casco comprandone dei nuovi.

Per quanto riguarda l’esterno del casco, oltre al lavaggio è consigliato non appenderlo mai sugli specchietti perché i materiali potrebbero deformarsi per il peso oppure potrete sporcare le parti interne. Al contrario è sempre consigliato appoggiare il casco con la chiusura rivolta verso il basso, in questo modo si evita che rotoli e che di conseguenza si rovini.

Lavaggio del Casco

Il casco può essere lavato esternamente senza alcun problema anche perché è previsto il suo utilizzo anche sotto la pioggia. Tuttavia non utilizzate mai sgrassanti o altri prodotti potenzialmente aggressivi, infatti potreste rovinare non solo il disegno, rendendolo più opaco, ma potrete anche compromettere l’efficacia del materiali.

E’ sempre consigliato l’utilizzo dell’acqua e del sapone neutro, insomma quello che si utilizza per pulirsi le mani per intenderci. Ecco le differenti fasi del processo di lavaggio del casco:

  • smontare la visiera utilizzando gli appositi ganci;
  • bagnare il casco con l’acqua per prepararlo all’insaponamento;
  • utilizzando le mani stendere per bene una generosa quantità di sapone e strofinare delicatamente sempre con le mani cercando di rimuovere tutti i moscerini/insetti che si trovano sulla superficie del casco. Usare le mani è consigliato per non graffiare il casco ma nel caso vi dia fastidio il contatto diretto con i moscerini potete utilizzare una normale pezza di cotone;
  • risciacquare con delicatezza con dell’acqua tiepida (mai calda) e successivamente asciugare il casco con uno straccio asciutto.

Si tratta di un’operazione molto veloce ma che aiuta a salvaguardare la vita del vostro casco, dunque effettuate una pulizia approfondita della calotta almeno 1 volta al mese.

Lavaggio della Visiera

A differenza del casco, la visiera è una superficie che va pulita con molta più frequenza e con molta più delicatezza. Infatti, in caso contrario potreste opacizzarne la superficie. Non è mai consigliato aspettare troppo per lavare la visiera perché i moscerini incrostati molto spesso sono difficili da togliere.

Per prima cosa bisogna staccare la visiera dal casco utilizzando lo sgancio rapido, per i caschi che ne sono dotati, o applicando la pressione sugli appositi ganci, facendo sempre molta attenzione perché se i ganci si rompono la visiera è da cambiare.

A questo punto è necessario utilizzare semplicemente acqua e del sapone neutro. Consiglio sempre di utilizzare le mani per togliere gli insetti più fastidiosi e successivamente puoi risciacquare con acqua tiepida ed asciugare con uno straccio asciutto.

E’ un’operazione semplice e pratica che dovreste effettuare almeno ogni 2 uscite così da avere la miglior visibilità possibile e far durare la visiera per molti anni. Lo stesso processo di lavaggio si applica anche alle visiere oscurate.

Devo precisare che è sempre consigliato lavare la visiera senza il Pinlock perché questo non possiede il trattamento antigraffio e potrebbe rovinarsi durante l’intera procedura. Il Pinlock può essere lavato con dell’acqua tiepida/fredda senza alcun problema ma fai molta attenzione a non graffiarla anche con le mani.

6.0 Gradi di Sicurezza dei Caschi da Moto

6.1 Classificazione Sharp
6.2 Caschi Cinesi illegali

Classificare il grado di sicurezza di un casco è impossibile senza accurati test e di conseguenza minuziose analisi degli stessi. Sharp, un ente governativo inglese, ha preso in esame i principali caschi delle più famose marche presenti attualmente sul mercato globale e li ha testati per creare una classificazione del loro grado di sicurezza. I risultati sono stati sorprendenti e sono stati molti i caschi, da sempre considerati di ottima qualità, ad aver ottenuto punteggi molto bassi.

Classificazione Sharp

Attraverso un menù a tendina sull’Homepage di Sharp è possibile selezionare tra le centinaia di modelli e fare dei confronti “imparziali” basati sui test di quest’agenzia.

Sharp ricorda che prima del disegno, della marca e della forma è importantissimo scegliere la taglia giusta perché in caso di incidente il casco non deve assolutamente muoversi. Dunque se sentite che il vostro casco non aderisce perfettamente agli zigomi ed alle orecchie significa che bisogna cambiarlo immediatamente con uno molto più stretto. Già, il casco deve essere comoda ma allo stesso tempo stringere ed immobilizzare la testa al proprio interno.

Infatti anche il casco con 5 stelle, che magari costa oltre 1000 €, può diventare assolutamente inutile se si sceglie la taglia sbagliata. Dunque nel widget che ti abbiamo preparato in sidebar puoi consultare i parametri del casco che hai già o che hai deciso di acquistare. In questo modo potrai confrontare i risultati dei test.

Caschi Cinesi illegali

Sulla sicurezza in moto non si scherza e tutti sappiamo che molto spesso per un casco ed una tuta si spendono parecchi soldi. Il mio consiglio è scegliere sempre prodotti di marche conosciute o che abbiate avuto modo di provare, anche se sono in pochi a poter giudicare con imparzialità la qualità di un casco.

Una nota importante la voglio fare sul prezzo. Quale protezione può garantire un casco integrale che costa 30 €? Molto probabilmente non ha passato neanche i test per l’omologazione ma lo si trova comunque in commercio. Ecco, la prima componente da analizzare è il prezzo. Nessuno dice che bisogna spendere almeno 500 € per un prodotto di qualità, tuttavia ti consiglio di acquistare un casco da almeno 100 € che sia omologato, che appartenga ad un marchio conosciuto e che soprattutto sia commercializzato da un negozio affidabile, sia online che fisico.

In questo senso la contraffazione è sempre dietro l’angolo. E’ possibile trovare caschi di marca a prezzi stracciati, anche se in realtà non hanno superato alcun test ed hanno un marchio di conformità totalmente inventato.

Quì di seguito vi alleghiamo il video di un test amatoriale che dimostra quanto i caschi contraffatti e venduti a poco prezzo siano inefficienti e pericolosissimi per la salute del biker.


7.0 Caschi per i portatori di Occhiali

Per chi porta gli occhiali, il casco potrebbe essere un bel problema da risolvere. Infatti non si può scegliere qualsiasi modello e bisogna sempre provare il casco in questione indossando anche gli occhiali. Solo in questo modo si può esser sicuri di aver acquistato un casco davvero adatto alle proprie esigenze.

Purtroppo gli occhiali sono un corpo estraneo che non viene previsto dai produttori di caschi, anche perché esistono tantissime montature in commercio e molte potrebbero essere poco resistenti per l’utilizzo con il casco. La soluzione sono i modelli molto comodi di Shark dotati della tecnologia Easy Fit. Questi caschi hanno delle membrane interne estraibili che permettono l’inserimento degli occhiali all’interno del casco per far in modo che le stanghette aderiscano bene alla testa ma senza stringere.

Infatti, il problema principale dei portatori di occhiali sono proprio le stanghette che premono sulle tempie e già dopo una mezz’oretta cominciano a provocare fastidi e dolore. Oltre a questo le lenti possono trovarsi in una posizione non precisa, dunque si possono anche avere seri problemi di visibilità. La miglior soluzione che mi sento di consigliare è provare ad utilizzare le lenti a contatto giornaliere ed indossarle solamente quando si esce in moto. Se invece non le vuoi utilizzare il mio consiglio è quello di recarti nel negozio più fornito della tua città per provare il casco indossando anche gli occhiali.

Successivamente puoi acquistarlo nel negozio stesso oppure puoi prendere la taglia e cercare sul web per capire se il prezzo offerto dal negoziante è onesto oppure è troppo alto. Ricapitolando ti consiglio di scegliere i caschi Arai, AGV o Shark se indossi gli occhiali in moto.

8.0 Guida alla Taglia

La scelta della taglia è il momento più delicato quando si acquista il proprio casco. Infatti un casco troppo largo non proteggerà affatto indipendentemente dal prezzo, dai materiali o dalla qualità complessiva. Al contrario, un casco troppo stretto può trasformarsi in un incubo, anche se con il tempo i rivestimenti interni tendono ad assottigliarsi e la vestibilità nel tempo cambia sicuramente.

Il primo consiglio che posso dare per la scelta della taglia giusta è sicuramente la prova in un negozio specializzato. Provando differenti modelli di caschi ti accorgerai subito che ogni marchio produce taglie con grandezze differenti. Infatti una M di AGV non è detto che corrisponda ad una M di Arai, per questo dovrai leggere i centimetri sul retro, paramento universale per comprendere la grandezza reale del casco.

In realtà l’ideale sarebbe provare il casco in moto perché è necessario indossarlo mentre è presente un flusso d’aria che vi potrà dire molto sulla taglia. Infatti se entra aria dalla parte posteriore o dalle parti laterali del casco, arrivando nel peggiore dei casi fino alle orecchie, significa che il casco è troppo largo.

Per capire che un casco calzi perfettamente devi fare attenzione a 3 elementi principali:

  • deve stringere sugli zigomi ma senza far male;
  • quando lo si prova a muovere con le mani sulla testa non deve esserci spazio in eccesso;
  • non deve girare quando si prova a muoverlo da destra a sinistra e viceversa.

Ricordo inoltre che se per caso hai scelto il casco sbagliato non disperare, c’è una soluzione per te. Puoi cambiare l’imbottitura interna inserendo quella più grande se vuoi una taglia in meno e quella più piccola se vuoi ottenere una taglia più grande. Certo, la calotta rimane della stessa dimensione ma questa è una soluzione molto valida.

9.0 Peso del Casco e Materiali

Se vuoi acquistare un casco hai differenti possibilità per quanto riguarda i materiali e di conseguenza anche il peso. Oltre ai vantaggi su strada, un casco realizzato in fibra di carbonio o in fibra di vetro ha prezzi differenti. Infatti il primo modello costa di più, è più leggero e più resistente, mentre il secondo costa di meno ed è nettamente più pesante.

Come materiali abbiamo anche la termoplastica ed il policarbonato, entrambe ottime soluzioni ma bisogna capire quali sono le tue esigenze. Infatti un casco in policarbonato può resistere anche a botte importanti senza il bisogno di esser sostituito. Questo ovviamente non vale per un casco in fibra che, nonostante sia molto più resistente in caso di incidente, andrebbe sostituito anche dopo una semplice caduta dalla sella se presenta il minimo segno di cedimento.

Per quanto riguarda il peso posso dire che un casco pesante pesa dai 1500 g in su. Mentre uno leggero sicuramente scende sotto i 1300 grammi con la fibra composita e la fibra di carbonio.

10 Rapporto Qualità/Prezzo

Arrivato a questo punto avrai ormai capito che il prezzo da solo non è un indice affidabile di qualità. Un prodotto molto costoso che però non viene scelto in base alle proprie esigenze di comodità, taglia ed utilizzo è davvero inutile e rischia di non proteggere a dovere. Dunque cosa puoi fare per scegliere un casco dall’elevato rapporto qualità prezzo?

Per prima cosa fidati solo dei marchi conosciuti, insomma quelli che sponsorizzano gli eventi più importanti e quelli che indossa la maggior parte dei motociclisti. Se hai un amico/a che possiede un casco chiedi pure pareri a lui sulla qualità del suo casco e chiedi anche come ci si trova. Ricevere un parere incondizionato ti aiuterà a valutare meglio.

In secondo luogo non comprare un casco integrale da 29,90 €, non perché devi spendere di più ma perché obiettivamente quale studio e quale progettazione può stare dietro un prodotto così economico? Certo, esistono sempre le eccezioni ma il messaggio che sto cercando di comunicarti è quello di spendere il giusto in base al modello ed alla qualità. Se proprio devi risparmiare su qualcosa risparmia sugli accessori della moto ma non sul casco perché quando ce n’è bisogno questo ti salva davvero la vita.

Dalla mia esperienza personale ti dico che vai sul sicuro con AGV e Shoei perché i caschi come l’AGV K3 e K5 e lo Shoei XR1100 sono prodotti di ottima qualità che si possono acquistare a cifre più che convenienti. Anche Suomy ed X-Lite creano ottimi prodotti e ti posso consigliare il Suomy Halo e l’X-Lite X-802R.

11. Caschi per Moto da Donna

Le esigenze delle donne che vanno in moto sono molto simili a quelle degli uomini per quanto riguarda la scelta del casco tranne che per due fattori molto importanti: i capelli e l’estetica. Infatti solitamente la donna ha capelli più lunghi e bisogna scegliere un casco leggermente più largo del solito per evitare che stringa troppo con i capelli lunghi. Attenzione perché non devi scegliere un casco che risulta essere largo ma deve essere semplicemente più grande rispetto all’equivalente taglia da uomo. Anche in questo caso il casco deve risultare comodo ed ovviamente non è possibile raccogliere i capelli in un modo particolare per via del poco spazio presente nella parte interna del casco stesso.

Per quanto riguarda l’aspetto estetico, sappiamo tutti che la donna predilige colori più vivaci, sgargianti e dalle fantasie particolari. Posso darti un consiglio dicendoti di orientarti su marche come AGV, Shoei, Suomy, Arai e Shark, tuttavia è possibile scegliere qualsiasi marchio che abbia le fantasie di tuo gradimento perché per quanto riguarda l’aspetto tecnico i caschi da donna sono identici a quelli da uomo. Possono invece cambiare in base all’etnia, dunque non ti consiglio di acquistare un casco destinato ad un pubblico americano o orientale perché potrebbe risultare scomodo per via di una progettazione differente derivante dalla differente grandezza della testa delle altre etnie.

Scegli pure il tuo marchio preferito e cerca i colori come il rosa ed il viola e mi raccomando occhio alle fantasie più eccentriche. Ciò non toglie che puoi acquistare anche un normale casco con “fantasie da uomo”, l’importante è che ti piaccia perché differenze sostanziali non ce ne sono. Puoi scegliere sia i caschi con chiusura rapida che con chiusura a doppio cerchio anche se quest’ultimo secondo me è più comodo così non rischi che i capelli rimangano incastrati.

In questo caso particolare mi sento anche di consigliare i caschi modulari o anche i jet per il paese. Infatti questi caschi molto spesso sono più larghi e lasciano più spazio per i capelli. Per lo stesso motivo si evita di togliere sempre un casco integrale che risulta essere più stretto e soprattutto molto più scomodo per chi ha i capelli lunghi.

12. Casco e Capelli: dubbi e problematiche

12.1 Provoca la forfora?
12.2 Indebolisce i capelli?
12.3 Consigli
Molto spesso gli utilizzatori di caschi si pongono delle domande ben precise legate a determinate problematiche. Le principali sono legate alla salute dei capelli che, dopo un utilizzo prolungato, possono sembrare deboli ed in uno stato di salute precaria. Sicuramente utilizzando un sottocasco si evitano molti problemi, primo fra tutti la pulizia delle imbottiture interne del casco. Utilizzare il classico passamontagna evita infatti di sporcarsi i capelli e rovinare la propria pettinatura, anche se è abbastanza scomodo utilizzarlo per dei giri in città.

Provoca la forfora?

Non ci sono prove evidenti per cui si potrebbe affermare che il casco provochi problemi di forfora. Tuttavia è sicuro che se si ha già la forfora, questo problema viene accentuato quando si indossa il casco, soprattutto nella versione integrale. La cute, sfregando sulle superfici interne può rendere più evidente la forfora.

Indebolisce i capelli?

Sicuramente un casco poco aerato fa sudare i capelli più del normale e non fa passare abbastanza aria da far “respirare” la cute. Questo a lungo andare potrebbe sfibrare i capelli e rovinarli, ma non ci sono evidenze di un problema più grave legato ad esempio alla caduta dei capelli. Per evitare anche le problematiche più lievi ti consiglio di utilizzare solamente caschi di ottima qualità che permettono la traspirazione e sono studiati proprio per evitare una sudorazione eccessiva.

I materiali dell’imbottitura interna giocano un ruolo molto importante per lo stato di salute dei tuoi capelli. Se dopo aver provato un casco noti che c’è troppo attrito cerca di provarne un altro perché probabilmente quello non rappresenta la scelta migliore.

Consigli

Se utilizzi abitualmente il gel o altri prodotti per la cura dei tuoi capelli cerca di non utilizzarli quando sai di dover indossare il casco. Oltre a sporcare la fodera interna, rischi di sporcare i tuoi capelli e di rovinarti l’acconciatura. Vien da sè che i capelli corti sono molto indicati per l’utilizzo del casco perché, oltre a sudare di meno, permettono una traspirazione maggiore e si evitano le principali problematiche legate all’utilizzo del casco con i capelli lunghi (l’ingombro è tra questi).

Per le donne consiglio vivamente l’utilizzo del sottocasco perché oltre ad assorbire il sudore permette di mantenere i capelli in ordine. Puoi anche provare gli elastici morbidi oppure farti delle trecce ma è una questione molto soggettiva e devi fare delle prove. Anche utilizzare uno shampoo specifico potrebbe migliorare la situazione e permetterti di mettere i capelli sotto la giacca per evitare che svolazzino ovunque.